Il pagellone di Singles vs Fidanzati
Il pagellone di Wilbur

Singoli (come detto da Silvio Promotins nella presentazione)
Cangini 7: incerto sul goal del pareggio, ma si riscatta parando il rigore dell’amico Semprini; si distende con un guizzo di classe arpionando il pallone determinante per la vittoria dei suoi. In partita, alterna grandi interventi a qualche sbavatura, ma comunque decisivo in positivo.
Vannucci s.v.: si piazza sulla sinistra, duellando con determinazione e decisione con il vivace Semprini, poi si infortunia ed è costretto a lasciare, dopo appena dieci minuti, la sua prima sfida Singles vs Fidanzati. Oscar alla sfortuna.
Grazia 6-: da centravanti, doveva lavorare maggiormente per la squadra, garantendo movimento e la sponda ai due esterni Mobiglia e Larghetti, cosa che ha fatto solo sporadicamente nella ripresa. Sottoporta, non è stato pomeriggio di gloria. Dopo l’exploit della prima partita non è riuscito a ripetersi: unico caso di giocatore che, sfidanzatosi, diminuisce il suo rendimento sul campo.
Marrone 7: in campo si segnala, come ai vecchi tempi del Novafeltria Juniores, nella posizione di libero impeccabile nell’uno contro uno; deciso negli interventi e sicuro quando imposta il gioco. I crampi, più che gli avversari, gli creano grattacapi: urlo lancinante verso il 75esimo e cade al suolo come soldato freddato da cecchino alla schiena.
Dan.Mobiglia 6.5: nel finale si immola sull’altare del sacrificio, strattonando Sebastiani lanciato a rete e salvando un goal fatto in cambio di un cartellino rosso. Nella fattispecie sembrava di vedere il ventenne Pato marcato dal cinquantenne Sergio Brio, per il resto il guerriero “arabo”, abbronzatura da playboy rivierasco, si è segnalato per la grande generosità, proponendosi in tutti i ruoli della difesa, anche da terzino fluidificante.
Larghetti 6.5: giocatore di qualità, parte come esterno, poi si accentra, catalizzando palloni e mettendo in crisi il centrocampo avversario con fioccanti percussioni. Impegna Novelli da fuori area. Merita una tiratina d’orecchie per il vizio consueto di portare troppo palla e per la protesta nei confronti del suo mister che lo sostituisce vedendolo troppo nervoso.
Bovi 6: capitano della formazione dei singles, si dimostra ancora una volta più efficace in sede di calciomercato che sul rettangolo verde, ma alla fine può alzare le braccia al cielo e gridare agli avversari-fidanzati “ZERU TITULI”.
G.Sartini 6: il Ringhio del centrocampo dei Singles viene inspiegabilmente messo dall’amico-allenatore Leonardo Cursi nel ruolo di esterno sinistro, in una posizione del campo assolutamente non adatta alle sue caratteristiche. In effetti quando può, cerca la luce accentrandosi per far valere la sua corsa. Coraggio: dirottato a sinistra (ahia), almeno la maglia rossa è andata ai fidanzati.
Manuelli 6.5: tanta quantità, ha giocato nel ruolo di centrocampista centrale, difensore, terzino destro e sinistro (fortuna che non doveva giocare lì, vero mister ?). Stoppa Tamburini con un contrasto da partita vera, resta in campo indefesso 90 minuti senza battere ciglio con i crampi e neppure quando Sancez gli rifila una manata involontaria in faccia. Qualche imperfezione stilistica, compensate da un rigore calciato con freddezza da Serie A.
Die.Mobiglia 7: sottoporta non sembrava essere giornata di gloria, complice la tempestività del portiere Novelli, eppure nel finale trova il guizzo e sull’uscita tempestiva dell’estremo difensore avversario inventa uno splendido pallonetto per il momentaneo vantaggio dei Single. Galvanizzato, sfiora il bis con una travolgente serpentina. Nel primo tempo quando si è allagato sulla fascia è stato efficace, meno quando ha cercato gli spazi centrali. La tattica un po’ anarchica della sua squadra non lo ha facilitato.
D.Novelli 6: nel guazzabuglio iniziale si porta addirittura a centrocampo, svolgendo compiti difensivi, nella ripresa torna nel suo ruolo ideale di attaccante, alla Gilardino, con tanto di numero 11. Qualche guizzo, un tentativo di sfigurare il fratello proteso in uscita bassa.
Valli 6.5: nell’ultima sfida giocatasi al Comunale di Novafeltria un suo sfortunato rinvio aveva determinato la sconfitta dei fidanzati; sabato trovandosi a giocare su un vero rettangolo di gioco, non ha avuto sbavature; ben diretto dall’amico Pierluigi, ha contribuito al successo dei Singles. Eccellente quando Semprini parte in progressione e lui senza compiere fallo gli sbarra la strada verso la porta.
R.Rinaldi 7: svolge funzioni da regista, qualche tocco sbagliato, per prendere la misura, poi alcuni lanci lunghi disegnati con il compasso, degni del suo maestro Lantignotti, come quello che manda in porta Diego Mobiglia. Sul piano dell’interdizione inappuntabile: ritmo intenso e ottima copertura degli spazi. Complimenti al ds Bovi per questo colpaccio di mercato.
Nicolini 6-: scambiato erroneamente dal sottoscritto per l’ex centravanti del Secchiano Juniores, era all’esordio nella grande sfida; uno dei giocatori top per abbronzatura, ma un po’ troppo timoroso, lì sulla fascia destra. Sembra quasi che invece di cercarlo, lo schivi, al pallone. Timido.
Pellegrini s.v.: uno dei fedelissimi di questa partita, anche se si accontenta di qualche spezzone di gara nel ruolo di esterno sinistro. Nel calcio senza sostituzioni i giocatori infortunati venivano messi all’ala sinistra, messaggio indiretto del mister ?
A.Rinaldi 6.5: schierato come terzino sinistro in sostituzione dell’infortunato Vannucci, non sfigura, nonostante i problemi agli adduttori. Discreta copertura della propria fascia, un paio di incursioni in area avversaria, in impostazione si affida al compagno più vicino senza sbagliare.
Mister Cursi 6: i “singoli” come Milan e Juve affidano la panchina ad un ex giocatore…senza esperienza. Schiera una squadra in certe occasioni lunghissima, in altri frangenti più corta della Roma di Zeman. Fatica un po’ a gestire quelli che erano i suoi compagni: anarchia tattica, esterni che si accentrano, difensori centrali che cercano spazio in fascia. Assolto comunque perchè era la sua prima sulla panchina e perchè alla fine, scegliendo con grande oculatezza i rigoristi, porta a casa il trofeo per la terza volta.
Fidanzati
C.Novelli 7.5: rispetto all’ultima sfida, abbandona pantaloni lunghi e capigliatura alla Higuita, ma si conferma come uno dei migliori in campo; salva la sua porta in quattro occasioni, quando stoppa Diego Mobiglia in uscita bassa compie una prodezza alla Buffon, pardon alla Julio Cesar. Meglio sicuramente da portiere che attaccante (scherzo Nove ahah).
A.Cangini 6.5: abile ad aggredire lo spazio con forza nelle percussioni, ma diligente ed attento a non pestarsi i piedi con Semprini. Su un suo velenoso cross ad effetto, il suo omonimo Giulio va in difficoltà e per poco Sebastiani non segna il goal del vantaggio.
Testi 6: rispetto ad Andrea Cangini, limita a zero le percussioni offensive, ma sul piano difensivo non ha timori reverenziali di sorta. Affidabile.
Sartini 7-: buona intesa con Poggioli, sbaglia il primo rinvio (vecchio vizietto), innescando una pericolosa ripartenza di Mobiglia, ma poi si riprende con la dovuta sicurezza, proponendo alcuni lanci lunghi interessanti; in alcune occasioni esce con autorità palla al piede dalla propria difesa. La scarsa copertura dei centrocampisti lo ha però costretto ad una partita di sofferenza.
Santucci s.v.: dopo un anno di assenza si rivede al Comunale di Secchiano Bicio Aiudi. “Veeecchio”, il grido di battaglia, che però non è rivolto al dio Brunner o allo stempiato difensore della Sanvitese, ma al povero Sancez, che palesemente innervosito, viene subito sostituito da mister Dall’Ara.
Poggioli 7.5: leader della difesa dei fidanzati, schierato nella posizione di centrale, nel primo tempo sfodera un salvataggio in scivolata degno dei suoi trascorsi a buoni livelli nel calcio dilettantistico; dalle sue parti non si gioca, perchè appena il pallone si avvicina, lui lo arpiona e provvede ad impostare la ripartenza. Ad un certo punto si lancia come ai vecchi tempi sulla sinistra: Rossini ha pietà degli avversari e fischia un fallo inesistente.
Semprini 7: mezzo voto in meno per il suo vizietto di tenere troppo il pallone, per il resto è stato eccellente; nel primo tempo a destra fioccanti incursioni e invitanti traversoni per i compagni, nella ripresa si sposta a sinistra “alla Cristiano Ronaldo”, accentrandosi spesso e inventando lanci, supplendo alla mancanza di un regista a metà campo, dopo l’avanzamento di Sebastiani.
Greppi 6-: non è il solito “califfo”, a centrocampo fatica a trovare il bandolo della matassa e soprattutto non riesce a garantire adeguata copertura, lasciando i due centrali difensivi abbandonati al loro destino. Appannato, ma succede anche ai migliori.
Bevitori 6-: da matita blu l’erroraccio a tu per tu con Cangini e anche nel primo tempo non aveva infilato la porta avversaria di testa da posizione vantaggiosa. Peccato perchè rispetto alla precedente sfida si era mosso discretamente sul fronte offensivo. Certo è più abile a dare lo scarico all’esterno che ad essere lanciato in profondità sul filo del fuorigioco. In ogni caso, la frase: “sfortunato al gioco, fortunato in amore”, calza a pennello.
Ottaviani s.v.: da buon capitano, esige il numero dieci e si lancia all’attacco come trequartista dietro l’unica punta Bevitori; Semprini lo ispira, il buon Eno cerca la girata vincente, ma più che “Er Pupone” Totti finisce per imitare il suo idolo di gioventù…”Moviola” Andrade.
Sebastiani 7.5: inizia da regista, poi si sposta in prima linea, complice la mancanza di attaccanti veri nell’organico dei fidanzati. E’ una furia, salta l’uomo, fa girare la palla e soprattutto appena vede lo specchio di porta, tira a rete. Cangini riesce però a fermarlo con le buone e le cattive. Gli è mancata solo la soddisfazione personale del goal, per il resto esordio a pieni voti nella super sfida.
Pavani 6-: come Hidetosi Nakata ai tempi d’oro di Perugia, aveva il suo stuolo di tifosi e ammiratrici in tribuna, ma nonostante il sostegno del pubblico, è sceso in campo in punta di piedi, come un ragazzino della primavera al suo primo gettone con la prima squadra. Timoroso.
Tamburini 6.5: la fortuna nella sua carriera calcistica non l’ha aiutato, ma nonostante i gravi infortuni patiti in passato, non ha tirato indietro la gamba. Schierato nel ruolo di esterno sinistro, ha fatto un buon movimento portandosi spesso in prima linea, ha mancato una buona occasione, ma ha anche servito un paio di palloni invitanti ai compagni.
Marzocchi s.v.: ad un certo punto si vede Diego Mobiglia ripiegare in copertura difensiva su una sua incursione. Ha messo molta volontà, ma ha giocato troppo poco per incidere.
Boschetti 6: meglio in fase difensiva, quando attacca con efficacia il portatore di palla, che in fase offensiva; a testimonianza di ciò, l’occasione sfumata, quando sbaglia il movimento su una palla d’oro di Sebastiani accompagnata dalla scritta: “toccami, sarà goal”.
Mister Dall’Ara 6.5: a differenza del suo dirimpettaio Cursi, era alla seconda panchina e si è mosso bene. Si è trovato a gestire una rosa inferiore sotto il profilo tecnico, e una prima linea con un solo attaccante di ruolo, Bevitori. Perso Simone Sebastiani per infortunio, deve così spostare Davide Sebastiani in attacco, sottranendo al centrocampo il suo miglior rifinitore. Bene invece la mossa di portare Semprini a sinistra, complicando i piani tattici degli avversari. E’ stato sfortunato.







