Valmarecchia in Emilia Romagna: Viabilità

cRoW2k
21 lug 2010

COMITATO ”UNAVALMARECCHIA“

Come Comitato di “unavalmarecchia “ esprimiamo grande preoccupazione per le dichiarazioni del sindaco di Verucchio, Giorgio Pruccoli, riportate sulla stampa locale,
circa i forti ritardi registrati nell’avvio dei lavori di realizzazione del II° stralcio della strada di Gronda che dalla Traversa Marecchia, a Santarcangelo, dovrebbe arrivare all’altezza di
Pontaccio Macello a Poggio Berni per proseguire poi, in un momento successivo fino a Ponte Verucchio.

Nessuno può dimenticare che uno dei temi più forti del dibattito referendario è stato per noi quello della viabilità, decisivo nel determinarne l’esito con la stragrande vittoria di coloro che hanno detto “SI” al passaggio dei sette comuni dell’AltaValmarecchia in Emilia- Romagna. Fin dal 2005, data di costituzione del Comitato per il “SI” di “unavalmarecchia”, ci è stato detto che uno degli interventi strategici e di prossima esecuzione, per rendere più funzionale e fluida la mobilità nella vallata era, appunto, la realizzazione di questa strada che, leggiamo, sembra però osteggiata dal comune di Poggio Berni. Non conosciamo nel dettaglio le ragioni di tale ostilità ( abbiamo sentito parlare anche di “cementificazione “ e qui ognuno è bene che si guardi vicino ai piedi ) in ogni caso riteniamo che il lungo tempo trascorso – il Sindaco di Verucchio parla di 15 anni – risulta ampiamente sufficiente a ricomporre qualsiasi divergenza. Ma il fatto nuovo è che oggi è una valle unica anche dal punto di vista amministrativo : questo deve consentire una visione ben più ampia del problema e deve consigliare il superamento di ogni difficoltà.

Qui non si tratta di arrivare da Santarcangelo a Ponte Verucchio, ma di favorire la mobilità sul territorio dal mare ai monti e viceversa e di aprirsi ai collegamenti con l’ Europa. Come il fiume – a nessuno è venuto mai in mente di fermare le acque a Torello – anche i flussi della circolazione devono essere messi in condizioni di completare il loro corso, è finito il facile alibi del fatto che tanto di sopra c’ era un’ altra regione, un altro paese, un altro mondo. Se dopo tanto tempo, dopo tanto parlare, qualcuno non ha alcun interesse a trovare una soluzione condivisa, allora è bene che la Provincia di Rimini rompa gli indugi, prenda atto dell’impossibilità di incassare un’unanimità di intenti e proceda nell’interesse superiore della generalità dei cittadini rappresentati dagli undici Comuni della Valmarecchia unita, più Rimini. Insieme abbiamo dato dignità territoriale alla più piccola e ridotta provincia dell’ Emilia Romagna; insieme abbiamo riunito una valle che ha una unica storia su un unico fiume; insieme riconosciamo il diritto alla gente della Valmarecchia di avere una viabilità decente.

SB

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