
Ricevo e riporto:
Il Comitato “ unavalmarecchia “ torna a ringraziare S.E il Prefetto di Rimini dott. Saladino perché con la sua lettera ha costretto la Regione Marche a mettere
in chiaro le intenzioni e le posizioni riferite al trasferimento dei beni del presidio ospedaliero di Novafeltria all’ Azienda USL di Rimini. Il resto crediamo sia riferibile
alla mobilitazione popolare che è tornata sulle vie e sulle piazze dei nostri Comuni.
Ora tutti sanno che è un atto di ostilità disperato,odioso e antidemocratico contro il movimento referendario e la gente della Valmarecchia. Una speculazione che per modalità e fini in altre regioni della Repubblica Italiana verrebbe definita in maniera più diretta e precisa. Ben contenti di essere oggi in Romagna e di non essere più “posseduti “ da questa Regione che evidentemente ancora ha i geni ereditari dai famosi esattori papalini ( quelli che sono entrati perfino nei proverbi, saggezza popolare ) crediamo che non sia più possibile pazientare un giorno di più.
Abbiamo chiesto ai Sindaci dei sette Comuni – riuniti proprio nella giornata di mercoledì 30.giugno in Teatro a Novafeltria per il Consiglio inaugurale della nuova Comunità
Montana – di discutere e valutare la possibilità di rimettere i loro mandati.
Se tutti insieme i rappresentanti eletti dal popolo sul territorio non riescono a riavere ciò che è della gente che loro rappresentano e della comunità operosa e democratica che governano, con dedizione e sacrificio giorno dopo giorno, tanto vale. Noi attendiamo le decisioni dei Sindaci, nel rispetto della loro autorità e indipendenza, prima di procedere con manifestazioni di dissenso e di protesta più eclatanti.
In Valmarecchia ci sono 1.000 cartelli che ricordano a tutti i nostri diritti.
Settimio Bernardi