How To: Come proteggere la nostra privacy su Internet

cRoW2k
15 mar 2010

Questa mattina facendo colazione, mi sono visto un servizio su Io Reporter (Sky) dove veniva menzionato un sito chiamato “whattheinternetknowsaboutyou.com” ossia cosa Internet conosce di te. Si perchè le vostre navigazioni quotidiane sono costantemente sotto l’occhio vigile di “qualcuno”. Infatti quando navigate lasciate traccia dei siti visitati, delle ricerche fatte e perchè no delle chat scambiate con i vostri amici/morosi. Però ci sono molte idee sbagliate/inesatte quindi riprendendo i concetti tradotti da quel sito vedrò di farvi una panoramica (forse un po’ tecnica, ma se sicuri volete apparire, un po’ dovete soffrire ;) ).

Ecco cosa NON ci protegge:

1) Disattivare JavaScript:
Molte persone pensano che Javascript sia necessario per il rilevamento dello storico (ricerche ecc ecc), e che la sua disattivazione possa risolvere il problema. Non è vero. Dal momento che tale meccanismo utilizza l’ormai onnipresente Cascading Style Sheets (CSS), senza alcun bisogno di scripting vario.
2) L’utilizzo del plugin Firefox NoScript:
Nella sua configurazione predefinita, NoScript si comporta in modo simile a quello di disabilitare JavaScript sui siti web non attendibili e, quindi, non impedisce loro di usare i CSS per rilevare la cronostoria.
3) Disabilitazione di Java o Flash:
Java e Flash non hanno nulla a che fare con le tecniche usate per il rilevamento della cronostoria delle ricerche, disabilitandoli, non si risolve il problema
4) La cancellazione dei cookie:
I cookie hanno negli anni ottenuto la reputazione di essere per il web uno dei principali responsabili della violazione della nostra privacy, in questo caso però l’eliminazione non ci proteggerà.

Eccon invece cosa potrebbe proteggerci:

Questi sono metodi empirici e ci danno quindi una buona dose di sicurezza.

1) La cancellazione dello storico della navigazione:
Se si configura il browser per non tenere alcuna traccia della cronologia di navigazione, nessuno sarà in grado di individuare i siti che abbiamo visitato.  È possibile farlo in Firefox aprendo “Strumenti->Opzioni->Privacy” e settare l’impostazione Mantieni la mia storia per almeno n giorni a 0, e in Internet Explorer selezionando la voce “Strumenti->Opzioni Internet | Cronologia esplorazioni->Impostazioni->Cronologia e settare a 0 i giorni di conservazione delle pagine. È anche possibile dare un’occhiata alle estensioni di Firefox per contribuire a filtrare o disattivare selettivamente la cronologia di navigazione.

È inoltre possibile ottenere lo stesso risultato utilizzando il browser in “navigazione privata” (gli ultimi broswer implementano questa tecnologia: Chrome-> Incongnito Windows, IE->InPrivate Browsing, FF->Navigazione Anonima) per tutte le modalità di navigazione sul web. Sfortunatamente, questo significa che si perderà il beneficio di tornare ad una pagina se si ha dimenticato l’indirizzo, e non sarà in grado di utilizzare la barra degli strumenti in ricerca, come ad esempio Awesome Bar di Firefox per passare rapidamente alle pagine preferite. Questa è una opzione che si potrebbe prendere in considerazione per il bene della vostra riservatezza della navigazione.

2) La disattivazione dal CSS dei link visitati
Una soluzione un pò più appetibile è quella di rimuovere le regole speciali per la visualizzazione dei link visitati, a costo di non sapere immediatamente le pagine che abbiamo già visitato.
Gli utenti di Firefox 3.6 saranno felici di apprendere che il loro browser ha una opzione di configurazione che disabilita i siti visualizzati. Per attivarla, digitiamo sulla barra degli indirizzi about: config ed impostastiamo l’opzione layout.css.visited_links_enabled su False.
Inoltre, come una soluzione parziale, in alcuni browser (tra cui, i più diffusi: Firefox e Internet Explorer), è possibile ignorare il modo predefinito per visualizzare i link visitati. In linea di principio, questo dovrebbe proteggere lo storico l’utente rilevato da Javascript, questo approccio però, presenta notevoli problemi,  in quanto potenzialmente rompe il testo / colore di sfondo su molti siti web e rende i siti più difficili da leggere.
In Firefox:
* Aprire Strumenti> Opzioni> Contenuti> Colori e impostare il colore link visitati, in modo che sia dello stesso colore dei link non visitati.
* Deselezionate Permetti alle pagine di scegliere i propri colori invece di quelli impostati.
In Internet Explorer:
* Aprire Strumenti> Opzioni Internet> Generale> Colori e impostare il colore del link visitato uguale a quello utilizzato per i link non visitati.
* Aprire Strumenti> Opzioni Internet> Generale> Accesso Facilitato ed impostare tutte le caselle su ignora (colori, stili, dimensione dei caratteri).

Tuttavia, notare che questo workardound non protegge dalla navigazione rilevata con il metodo del CSS puro.

3) Utilizzare una qualche estensione per il vostro browser preferito:
In Firefox 3.6, è possibile provare l’estensione LinkStatus che può disattivare gli stili visitati attraverso l’opzione “Ignora: visited stile link”.

Si può anche tentare la fortuna con il plug-in NoScript insieme ad un foglio di stile CSS personalizzato disabilitando la proprietà background-image.

Un’altra possibilità è quella di utilizzare l’estensione Torbutton per Firefox che disabilita il rendering delgi stili visitati.

Inoltre, è possibile utilizzare l’estensione History Block (sempre di Firefox), che ti consente di specificare un elenco di domini che non verrà aggiunto alla storia del browser. I siti selezionati non saranno rilevati, ma tutti gli altri siti ovviamente si.

Queste sono al momento tutte le possibili soluzioni che possiamo sfruttare.

Per tutte le altre informazioni, notizie, storie ecc ecc vi consiglio di visitare il sito http://whattheinternetknowsaboutyou.com

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    Aggiungerei anche di staccare la spina, rimuovere la scheda madre e separare i componenti dopo la navigazione! :) Scherzo! Bell'articolo Sleosh!