“Amabili resti” e’ il nuovo film di Peter Jackson in uscita il 12 febbraio 2010 per la Universal Pictures. Il film , ispirato al best seller di Alice Sebold , parla di un ragazzina di 14 anni chiamata Susie Salmon che un giorno, tornando da scuola, viene brutalmente uccisa da uno squilibrato assassino nel dicembre del 1973. Qui la protagonista rimane magicamente sospesa tra il cielo e la terra divisa tra la sete di vendetta e il cuore spezzato dei suoi cari che non riescono a farsi una ragione della sua scomparsa. Uno scioccante e crudo omicidio diventa quindi un viaggio tra memorie, amore e speranza, fino ad uno struggente finale. Nel cast sono presenti anche attori di fama internazionale quali Susan Sarandon , Mark Wahlberg, Rachel Weisz e Stanley Tucci.
Personalmente , appena visto il trailer , mi e’ sembrato immediato il paragone con quel meraviglioso film con Robin Williams ,”Al di là dei sogni”… Penso ci sia tutto ( dal regista in primis ) perchè diventi un film da non persersi. Vi riporto sotto l’intervista con Peter Jackson relativa a questa pellicola.
Mister Jackson quando ha letto Amabili resti e quando si è deciso ad affrontare questa sfida? “Il libro l’ho letto nel 2002 mentre stavo lavorando al secondo capitolo di Il Signore degli Anelli e devo dire che l’ho trovato immediatamente un romanzo bellissimo, alla fine, chiusa l’ultima pagina ho pianto. Era tutt’altro che facile fare diventare un film questa storia ma ci siamo impegnati tutti al massimo e credo abbiamo ottenuto un buon risultato. Da sempre sono ‘ossessionato’, interessato, al pensiero di che cosa accade una volta che si muore. E’ un mistero che unisce tutta l’umanità. Mi piace pensare che ci sia una spiegazione scientifica che mi permette di credere che una volta trapassati una energia della persona scomparsa rimane. Non ho però teorie religiose è solo una mia convinzione che mi ha maggiormente avvicinato a questo romanzo che tratta anche di questo argomento”. Detto questo lei, però, non ha realizzato un film drammatico ma una storia piena di amore, speranza con anche dei tocchi di ironia… “Assolutamente sì perché per me Susie non muore mai. Questo è il messaggio del mio film. Non volevo fare una pellicola deprimente ma inserire la mancanza di autocommiserazione del personaggio di Susie. Amabili resti è – come avete sottolineato – una storia d’amore, fra genitori e figli, tra un adolescente e un ragazzo, ed è soprattutto la voglia di affermare che quando perdiamo una persona cara, anche per tragici e inspiegabili motivi – in realtà questa persona non la perdiamo mai. Dobbiamo trovare dentro di noi la pace, che arriva con il tempo, per continuare ad amarla e portarla sempre con noi nonostante non sia più fisicamente presente”.