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	<title>ValmaBlog, Il tuo primo magazine in Valmarecchia &#187; Linux</title>
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	<description>Scrivi, interagisci, coinvolgi</description>
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		<title>How To: Installare l&#8217;ultima versione di Unity (Ubuntu 11.04)</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 10:06:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cRoW2k</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; una release che sistema alcuni bachi che vi riporto qui: - Impossibile caricare l&#8217;icona testo-x-preview nel formato 48 pixel. - Il Display risulta confuso nel ripristinare la risoluzione originale.<a class="more-link" href="http://www.valmablog.net/linux/how-to-installare-lultima-versione-di-unity-ubuntu-11-04/">Continua</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3318" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2011/06/Ubuntu11-04-alpha1-500x301.jpg" alt="" width="500" height="301" /></p>
<p>E&#8217; una release che sistema alcuni bachi che vi riporto qui:</p>
<p>- Impossibile caricare l&#8217;icona testo-x-preview nel formato 48 pixel.<br />
- Il Display risulta confuso nel ripristinare la risoluzione originale.<br />
- Il Display risulta confuso quando vengono collegati monitor esterni.<br />
- Dopo un cambio di risoluzione il pannello scompare.<br />
- Trascinando il launcher con il tasto destro del mouse rende confusa l&#8217;apertura del menù.<br />
- In una configurazione doppio monitor il pannello superiore di Unity è tagliato a destra nel secondo schermo.<br />
- I Tooltip del launcher a volte non vengono visualizzati.<br />
- Il tasto del menu dovrebbe aprire la QuickList dell&#8217;elemento selezionato nel launcher.<br />
- Quando le finestre sono chiuse , Unityinvia messaggi di spam con ~ / xsession-errors.<br />
- Il pulsante Dash a volte ignora la trasparenza.</p>
<p>Perdonale la traduzione non proprio esatta, ma spero vi aiuti a farvi un&#8217;idea..</p>
<p>Passiamo alla parte &#8220;tecnica&#8221;:</p>
<p>Ubuntu 11,04 gli utenti possono aggiornare Unity <a href="http://help.ubuntu-it.org/11.04/ubuntu/add-applications/it/adding-repos.html" target="_blank">aggiungendo</a> il repository &#8216;ppa: ubuntu-desktop/ppa&#8217; ai &#8216;Sorgenti Software&#8217;, poi eseguire l&#8217;Update Manager.</p>
<p>Il Desktop Team PPA di Unity non è destinato agli utenti classici, ma a coloro che hanno bisogno dell&#8217;ultima versione di Unity &#8211; buggata o meno!</p>
<p>fonte [<a href="http://www.omgubuntu.co.uk/2011/06/how-to-install-the-latest-unity-in-ubuntu-11-04/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=twitter&amp;utm_campaign=Feed%3A+d0od+%28Omg" target="_blank">omgubuntu</a>]</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ubuntu 11.04 Natty Narwhal: i &#8220;segreti&#8221; !!</title>
		<link>http://www.valmablog.net/linux/ubuntu-natty-1104-unity-guida-dash-launcher/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ubuntu-natty-1104-unity-guida-dash-launcher</link>
		<comments>http://www.valmablog.net/linux/ubuntu-natty-1104-unity-guida-dash-launcher/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 14:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cRoW2k</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Banshee]]></category>
		<category><![CDATA[Canonical]]></category>
		<category><![CDATA[dash]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Gnome 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[launcher]]></category>
		<category><![CDATA[Natty Narwhal]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Unity]]></category>
		<category><![CDATA[Zeitgeist]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stata rilasciata qualche giorno fa la nuova versione di Ubuntu, in questo articolo vedrò di mostrarvi le novità più evidenti/interessanti. La prima novità che salta all&#8217;occhio è UNITY: Unity è<a class="more-link" href="http://www.valmablog.net/linux/ubuntu-natty-1104-unity-guida-dash-launcher/">Continua</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata rilasciata qualche giorno fa la nuova versione di Ubuntu, in questo articolo vedrò di mostrarvi le novità più evidenti/interessanti.</p>
<p>La prima novità che salta all&#8217;occhio è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unity_%28software%29" target="_blank">UNITY</a>:</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-3062" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2011/04/unity-right.jpg" alt="" width="361" height="417" /></p>
<p>Unity è stato originariamente concepito per fornire una nuova esperienza desktop per gli utenti Ubuntu. È progettato per essere facile da usare, unico, innovativo e bello.<br />
Assieme alla sua gamma di tecnologie apporta una maggiore semplicità, potenza e integrazione per utenti e sviluppatori di applicazioni. Unity mette design e il software libero al centro dell&#8217;esperienza utete.<br />
E&#8217; l&#8217;esperienza desktop di default in Ubuntu 11,04, per cui tutti gli utenti si troveranno davanti a questo cambiamento radicale rispetto al tradizionale desktop GNOME.<br />
E&#8217; chiaro che Ubuntu utilizza ancora GNOME e la maggior parte di ciò che si vede sullo schermo è a tutti gli effetti tecnologia GNOME. Unity è solo una &#8220;maschera&#8221; in esecuzione nella parte superiore del desktop (shell).<br />
Per questo motivo, se non vi piace, potete tornare facilmente al desktop classico dalla schermata di login.</p>
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<p>Entriamo nel dettaglio: <strong>Il Launcher (Barra laterale)</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3065" href="http://www.valmablog.net/linux/ubuntu-natty-1104-unity-guida-dash-launcher/attachment/launcher-main/"><img class="alignleft size-full wp-image-3065" title="launcher-main" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2011/04/launcher-main.jpg" alt="" width="274" height="451" /></a> Il Launcher ti offre tutto il necessario, a portata di mano. Fornisce un accesso rapido alle applicazioni impostate anche grazie a scorciatoie tramite tastiera.<br />
Il Launcher sostituisce anche l&#8217;elenco finestra standard per la gestione di applicazioni e finestre aperte. Anche se può sembrare una normale dock all&#8217;occhio non allenato, è caratterizzato da un ampio set di comandi che non sono evidenti nell&#8217;immediato.</p>
<p>Cerchiamo di capirci un pò:</p>
<p><strong>Applicazioni Drag and drop dal Dash</strong></p>
<p>1. Aprite  il dash di Unity cliccando sul logo di Ubuntu nell&#8217;angolo sinistro.</p>
<p>2. Trovate l&#8217;applicazione che state cercando.</p>
<p>3. Trascinate l&#8217;icona dell&#8217;applicazione dal Dash ad una posizione sulla barra di avvio.<br />
Cliccate sul tasto centrale del mouse per creare una nuova finestra</p>
<p>Se avete già una applicazione aperta e volete aprire una nuova finestra, fate clic sempre con il tasto centrale del mouse sull&#8217;icona dell&#8217;applicazione.</p>
<p>Se siete su un computer portatile e non disponete del pulsante centrale, premete il touchpad con due dita o premete entrambi i tasti del mouse allo stesso tempo.</p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-3070" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2011/04/launcher-expo.jpg" alt="" width="352" height="219" /><strong> </strong></p>
<p><strong>Fate clic sull&#8217;icona dell&#8217;applicazione per visualizzare tutte le finestre.</strong><br />
Se hai un&#8217;applicazione in esecuzione con più finestre, è sufficiente fare clic sull&#8217;icona dell&#8217;applicazione per visualizzare tutte le finestre per l&#8217;applicazione.<br />
Da lì, è possibile selezionare la finestra desiderata,cliccandoci direttamente sopra.</p>
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<p><strong>Selezione l&#8217;area di lavoro facendo clic sul selettore</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3077" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2011/04/launcher-workspace-switcher.jpg" alt="" width="261" height="119" /></strong>Ubuntu ha il supporto per più aree di lavoro. Per provare le aree di lavoro, fare clic sull&#8217;icona del Selettore aree di lavoro nella parte inferiore del pulsante di avvio.</p>
<p>È anche possibile trascinare finestre tra le aree di lavoro. Per passare velocemente da un&#8217;area di lavoro, utilizzare la scorciatoia da tastiera CTRL + ALT + freccia.</p>
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<p><strong>Utilizzare le scorciatoie da tastiera per velocizzare il multitasking</strong></p>
<p>È possibile passare rapidamente tra le applicazioni da utilizzare scorciatoie da tastiera.<br />
1. Tenete premuto il tasto Super (anche conosciuto come il tasto Windows)<br />
2. Il lanciatore Unity apparirà con i numeri per ogni applicazione<br />
3. Premere il numero sulla tastiera per passare a quella domanda</p>
<p><strong>Fate click con il tasto destro per agganciare l&#8217;applicazioni al launcher.</strong></p>
<p>Se si apre un&#8217;applicazione e desidera tenerla sulla barra per comodità, basta fare clic destro sull&#8217;icona dell&#8217;applicazione e fare clic su Mantieni in avvio.</p>
<p><strong>Spostate il cursore in alto a sinistra o vicino al bordo sinistro per scoprire il Launcher</strong></p>
<p>Quando un&#8217;applicazione è a schermo intero, il lanciatore si nasconde automaticamente per dare più spazio sullo schermo e per concentrarsi solamente sull&#8217;applicazione attiva.<br />
Per farlo riapparire, spostate il cursore sul bordo sinistro dello schermo per un secondo, o si spostate il cursore in alto a sinistra per falo apparire immediatamente.</p>
<p><strong>Trascinate le cose non necessarie nel cestino</strong></p>
<p>È possibile trascinare i file nel cestino per eliminarli. Per svuotare il cestino, basta fare clic destro e scegliere &#8220;Vuota il Cestino&#8221;.</p>
<p><strong>Il triangolo blu indica che un&#8217;applicazione richiede attenzione</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3086" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2011/04/launcher-blue-triangle.jpg" alt="" width="369" height="209" /></p>
<p>Quando una un&#8217;applicazione vuole la tua attenzione (per esempio, potreste aver ricevuto un nuovo messaggio istantaneo o email), un piccolo triangolo blu apparirà in un angolo del pulsante di Ubuntu.</p>
<p><strong>Trascina i files direttamente dentro l&#8217;applicazione presente nel launcher</strong></p>
<p>Alcuni tipi di file (ad esempio file musicali, video e documenti di testo) possono essere trascinati sull&#8217;icona specifica presente nella barra laterale.<br />
Ad esempio, se si ha un file musicale chiamato &#8220;song.mp3,&#8221; trascinandolo sopra l&#8217;icona del Banshee Media Player questo avvierà la vostra canzone!</p>
<p><strong>Riordina elementi in avvio</strong></p>
<p>Per riorganizzare gli elementi in avvio di Unity, è innanzitutto necessario fare clic e tenere premuto sull&#8217;icona che si desidera spostare, quindi trascinarla versol&#8217;esterno del launcher. Ora vi sarà possibile spostare verso l&#8217;alto o verso il basso e cambiare la sua posizione facendola cadere nel punto desiderato, rilasciando poi il puntatore del mouse.</p>
<p><strong>Il Dash</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3087" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2011/04/dash-main.jpg" alt="" width="590" height="442" /></p>
<p>Il dash di Unity vi consente di accedere a tutto il vostro mondo digitale facilmente:</p>
<p>Il menu Applicazioni, Risorse e Sistema sono stati sostituiti in Ubuntu 11,04 con il Dash Unity.<br />
È  sufficiente fare clic sul pulsante di Ubuntu in alto a sinistra del  desktop, e sarete accolti da un&#8217;interfaccia che consente di accedere a  tutte le applicazioni oltre ad un accesso rapido alle applicazioni utilizzate più di frequente! Unity utilizza <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zeitgeist_%28file_manager%29" target="_blank">Zeitgeist</a>, una tecnologia intelligente di ricerca contestuale,  che consente ad Ubuntu di riconoscere le applicazioni utilizzate più di  frequente e renderle disponibili direttamente.</p>
<p><strong>Utilizzate la ricerca per trovare rapidamente le applicazioni delle quali si conosce il nome</strong></p>
<p>Se  siete alla ricerca di una particolare applicazione (ad esempio,  Firefox) e ne conoscete il nome, vi basterà cominciare a scrivere nel box della ricerca le prime iniziali del nome.  Quando vedete quello che stavate cercando, è sufficiente cliccarci o premere invio per avviarlo.</p>
<p><strong>Filtro per categoria di applicazioni</strong></p>
<p>Non conoscete il nome dell&#8217;applicazione che state cercando? Nessun problema. Limitate  i risultati scegliendo una categoria come Internet, Multimedia, o anche  delle preferenze e potreste avere più fortuna nel trovare quello che volete.</p>
<p><strong>Lavorare su due finestre (Windows Snapping)</strong></p>
<p>Una nuova funzionalità di Ubuntu 11,04 è la modalità Snapping (vista anche su Windows 7) Vi basta trascinare una finestra o in alto, a sinistra oa destra bordi dello schermo per attivare la funzione di aggancio. Utilizzando questo metodo, si può facilmente avere due applicazioni affiancate per un facile multi-tasking.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=9Fyk6mUUXPE">http://www.youtube.com/watch?v=9Fyk6mUUXPE</a></p>
<p><strong>Software Center migliorato</strong></p>
<p>Ubuntu viene già fornito con una vasta gamma di software di qualità pre-installato, ma ora il Software Center ha una grande novità per rendere la ricerca di software ancora più facile di prima.:</p>
<p>Il nuovo Software Center vanta i seguenti miglioramenti rispetto Ubuntu 10.10:</p>
<p>- Nuovo sistema di rating e recensioni<br />
- Consigliato applicazioni in base alle tendenze di utilizzo<br />
- Molto più veloce tempo di avvio<br />
- Tutte le applicazioni open source preferiti<br />
- Altre applicazioni e giochi disponibili per l&#8217;acquisto</p>
<p><strong>Raccomandazioni in base all&#8217;utilizzo</strong></p>
<p>Ubuntu è abbastanza intelligente perchè vi consiglierà applicazioni basate su quello che utilizzate maggiormente.<br />
Per vedere i consigli, basterà lanciare l&#8217;applicativo e vedere nella prima schermata quello che il sistema pensa vi possa interessare maggiormente.</p>
<p><strong>Pannello utente rinnovato</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3092" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2011/04/panel-left.jpg" alt="" width="327" height="450" />Il Pannello utente in Ubuntu 11,04 è stato ripensato. Con la rimozione del pannello inferiore, un pannello superiore offre un facile accesso alle azioni di applicazione comune, controlli della finestra, e menu.</p>
<p>Cosa c&#8217;è di nuovo rispetto alla precedente versione?</p>
<p>- Ridisegnata area indicatore<br />
- Nuovo menu audio, menu di sessione, e orologio<br />
- Le impostazioni di sistema a portata di click<br />
- Finestra nel pannello di controllo per le applicazioni</p>
<p><strong>Ridisegnata area indicatore</strong></p>
<p>L&#8217;area del pannello sul lato destro dello schermo ha un comportamento nuovo. Dite addio al confuso e incoerente menu del tasto destro, Benvenuti nell&#8217;era di indicatori.</p>
<p>Questa zona serve per avvisare di cose come i messaggi istantanei ed e-mail nuovi, così come fornire un accesso rapido alle azioni di uso comune come il logout o passare alla traccia successiva nel tuo lettore musicale.</p>
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<p><strong>Menù globale per le applicazioni</strong></p>
<p>Proprio come Mac OS X, Ubuntu ora ha il menù globale per le applicazioni nel pannello, piuttosto che nella finestra dell&#8217;applicazione stessa.<br />
Il menù per le applicazioni tradizionalmente è pieno di voci, ad esempio File, Modifica, Visualizza ecc<br />
Questo riduce al minimo l&#8217;ingombro in ogni finestra di applicazione, e permette di concentrarsi facilmente sul compito a portata di mano. Dato che non ne abbiamo bisogno,i menu non sono visibili. Per visualizzarli, è sufficiente spostare il mouse sul nome dell&#8217;applicazione nel pannello, a destra del pulsante di Ubuntu.</p>
<p><strong>Nuovo menu audio, menu di sessione, e orologio</strong></p>
<p>Volete passare al brano successivo nel vostro lettore musicale? Che ne dici di verificare facilmente che ora è a Los Angeles?<br />
Con i menu di indicatore ridisegnato, è possibile fare tutto questo e più facilmente, ed è a portata di click in alto a destra tutto il tempo.</p>
<p><strong>Accesso alle preferenze di sistema e impostazioni è ora nel menu di sessione</strong></p>
<p>Alla ricerca di impostazioni di sistema e le preferenze? Le potete trovare nel menu di sessione &#8211; è sufficiente fare clic sul pulsante di spegnimento in alto a destra e scegliere Impostazioni di sistema in basso. Questo lancerà il nuovo Centro di controllo in Ubuntu 11,04 che contiene tutte le voci precedenti che prima veniva visualizzato nel menù &#8220;Sistema&#8221;, ma tutto in un&#8217;unica finestra.</p>
<p>Non ci resta che aspettare qualche giorno e preparare la partizione!</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.omgubuntu.co.uk/natty/" target="_blank">OMG! Ubuntu</a></p>
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		<item>
		<title>LibreOffice 3.3 è qui!</title>
		<link>http://www.valmablog.net/linux/libreoffice-3-3-office-suite-opensource/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=libreoffice-3-3-office-suite-opensource</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 11:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cRoW2k</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Document Foundation]]></category>
		<category><![CDATA[LibreOffice]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Prodoctivity Suite]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ORACLE ha deciso di assorbire anche OpenOffice.org gli sviluppatori originari hanno deciso di lasciare il gruppo e forkare il progetto facendo nascere l&#8217;alternativa completamente opensource: LibreOffice. Dagli iniziali 20<a class="more-link" href="http://www.valmablog.net/linux/libreoffice-3-3-office-suite-opensource/">Continua</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2900" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2011/01/libre.png" alt="" width="452" height="301" /></p>
<p>Quando ORACLE ha deciso di assorbire anche OpenOffice.org gli sviluppatori originari hanno deciso di lasciare il gruppo e forkare il progetto facendo nascere l&#8217;alternativa completamente opensource: LibreOffice. Dagli iniziali 20 sviluppatori, nel corso del 2010 si sono aggiunti altri sviluppatori sparsi per il mondo facendo arrivare a 100 le persone coinvolte nel nuovo progetto. Questo apporto ha reso possibile rilasciare la suite prima rispetto alle previsioni inziali.</p>
<p>I cambiamenti non sono tanti rispetto alla &#8220;concorrenza&#8221; (OpenOffce 3.3RC10) e sono visualizzabili <a href="http://www.libreoffice.org/download/new-features-and-fixes/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>E&#8217; possibile scaricare il programma da <a href="http://www.libreoffice.org/download/" target="_blank">qui</a>. Sono presenti pacchetti sia per Windows che per Linux/Mac.</p>
<p>Per installare la suite dentro la vostra Ubuntu basta seguire questi semplici passaggi.:</p>
<p>Innanzitutto, disinstallate TUTTO OpenOffice dall&#8217;Ubuntu Software Center (oppure attraverso <strong>sudo apt-get remove &#8211;purge openoffice*.*</strong>). Successivamente aggiungete il seguente repository:</p>
<p><strong>sudo add-apt-repository ppa:libreoffice/ppa</strong></p>
<p>Aggiornate il tutto con <strong>sudo apt-get update</strong> ed infine installate con <strong>sudo apt-get install libreoffice libreoffice-l10n-it libreoffice-help-it</strong></p>
<p>Per rendere meno triste il menu del programma, installate anche il pacchetto per le GTK: <strong>sudo apt-get install libreoffice-gnome</strong></p>
<p>Buona digitazione!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>How To: Come ripristinare il riconoscimento di iPhone iOS 4.2.1\4.3.2 (Ubuntu)</title>
		<link>http://www.valmablog.net/linux/how-to-come-ripristinare-ios421-ubuntu/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=how-to-come-ripristinare-ios421-ubuntu</link>
		<comments>http://www.valmablog.net/linux/how-to-come-ripristinare-ios421-ubuntu/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 15:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cRoW2k</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Canonical]]></category>
		<category><![CDATA[Device]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sono accordo che dopo aver aggiornato il mio iPhone all&#8217;ultima release di iOS, il mio notebook non mi riconosceva più il telefono dandomi un errore DBUS, quindi mi era<a class="more-link" href="http://www.valmablog.net/linux/how-to-come-ripristinare-ios421-ubuntu/">Continua</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2745" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/12/ubuntu.png" alt="" width="400" height="350" />Mi sono accordo che dopo aver aggiornato il mio iPhone all&#8217;ultima release di iOS, il mio notebook non mi riconosceva più il telefono dandomi un errore DBUS, quindi mi era impossibile trasferire file e/o sincronizzare musica.</p>
<p>Come al solito google mi è venuto in soccorso, e per facilitare la vita a voi (son buono è?) riporto qui la mia esperienza. Ci sono diversi programmi che si occupano di gestire i vari &#8220;idevice&#8221; quindi prima cosa, aggiorniamo questi pacchetti:</p>
<p>Aprite un terminale ed aggiungete questo PPA (con il comando sotto aggiornerete i repository ed installerete le versioni aggiornate dei programmi):</p>
<p><strong>sudo add-apt-repository ppa:pmcenery/ppa &amp;&amp; sudo apt-get update &amp;&amp; sudo apt-get upgrade</strong></p>
<p>Installate successivamente il pacchetto <strong>libimobiledevice-utils </strong>che ci consentirà di disassociare il telefono, per poi riassociarlo (farlo funzionare).</p>
<p><strong>sudo apt-get install libimobiledevice-utils</strong></p>
<p>Ora passiamo ai comandi per la nuova associazione (si trovano tutti nel pacchetto appena installato)*. In sequenza:</p>
<p><strong>idevicepair unpair</strong><br />
<strong>idevicepair pair<br />
idevicepair validate</strong></p>
<p><em>N.B.: Lasciate il cellulare collegato!!</em></p>
<p>Ora utilizzate pure sul vos<strong>tro idevice :)</strong></p>
<p><strong>* SEMPRE CON IL CELLULARE COLLEGATO, RIESEGUITE GLI ULTIMI 3 COMANDI PER RIPRISTINARE LA CONNESSIONE CON IOS 4.3!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Linux Day 2010 @ Riccione</title>
		<link>http://www.valmablog.net/linux/linux-day-2010-riminilug-riccione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=linux-day-2010-riminilug-riccione</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 07:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cRoW2k</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Italian Linux Society]]></category>
		<category><![CDATA[Linux Day]]></category>
		<category><![CDATA[Riccione]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini LUG]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Linux Day è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. Il Linux Day è promosso da ILS (Italian<a class="more-link" href="http://www.valmablog.net/linux/linux-day-2010-riminilug-riccione/">Continua</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a rel="external" href="http://www.linuxday.it/" target="_blank">Linux Day</a> è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo  scopo di promuovere Linux e il software libero. Il Linux Day è promosso  da <a rel="external" href="http://www.linux.it/" target="_blank">ILS</a><img src="http://www.riminilug.it/img/icons/external_link.gif" border="0" alt=" (external link)" /> (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai <a rel="external" href="http://www.linux.it/LUG/lug-list.phtml" target="_blank">LUG italiani</a> e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione.  La responsabilità degli eventi locali è lasciata ai rispettivi gruppi  organizzatori, che hanno libertà di scelta per i dettagli delle proprie  iniziative, pur nel rispetto delle linee guida generali della  manifestazione.<br />
La prima edizione del Linux Day si è tenuta il 1 dicembre 2001 in circa  40 città sparse su tutto il territorio nazionale. Il successo è stato  ancora più ampio già dall&#8217;edizione del 2002, svoltasi in oltre 60 città,  ed è andato via via crescendo negli anni successivi.</p>
<p>Quest&#8217;anno l&#8217;Associazione Culturale <a href="http://www.riminilug.it" target="_blank"><strong>RiminiLUG</strong></a> organizza l&#8217;edizione riminese della &#8220;10ª Giornata Nazionale di Linux e del Software Libero&#8221;. La conferenza si terrà domani Sabato 23 Ottobre presso ls <strong>Sala Conferenze del Centro della Pesa</strong> <em>Viale Lazio, 10 &#8211; Riccione. </em></p>
<p>Cosa troverete all&#8217;interno:</p>
<p>La manifestazione è rivolta a diversi livelli di utenza:<br />
● chi si avvicina a Linux per la prima volta;<br />
● chi ha già una conoscenza anche avanzata di Linux;<br />
● chi ha esigenze professionali (imprese, professionisti, etc.).</p>
<p>Perciò troverete:</p>
<p>● mini-conferenze e dimostrazioni pratiche su soluzioni Open Source;<br />
● postazioni di prova di Linux e dei suoi innumerevoli programmi;<br />
● video-guide per muovere i primi passi;<br />
● contatto diretto e informale con esperti;<br />
● distribuzione di CD di installazione di alcune versioni di Linux;<br />
● informazioni sulle iniziative organizzate nell&#8217;area di Rimini: serate tematiche, installation party.</p>
<p>Questo il programma:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2687" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/10/article_image.php_.jpeg" alt="" width="480" height="682" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>How To: Desktop Remoto con Ubuntu (Xorg+SSH)</title>
		<link>http://www.valmablog.net/linux/how-to-remote-connection-xorg-ssh-x11fowarding/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=how-to-remote-connection-xorg-ssh-x11fowarding</link>
		<comments>http://www.valmablog.net/linux/how-to-remote-connection-xorg-ssh-x11fowarding/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 08:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cRoW2k</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Desktop Remoto]]></category>
		<category><![CDATA[OpenSSH]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[X11]]></category>

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		<description><![CDATA[Capita molto spesso di doversi collegare in remoto per assistenze/controlli/test e Ubuntu (ma linux in generale) mette a disposizione diversi sistemi, più o meno performanti. Uno dei miei preferiti è<a class="more-link" href="http://www.valmablog.net/linux/how-to-remote-connection-xorg-ssh-x11fowarding/">Continua</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2647" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/09/ssh.jpg" alt="" width="211" height="332" />Capita molto spesso di doversi collegare in remoto per assistenze/controlli/test e Ubuntu (ma linux in generale) mette a disposizione diversi sistemi, più o meno performanti. Uno dei miei preferiti è sicuramente il collegamento tramite terminale che permette di eseguire le applicazioni del computer remoto in locale.</p>
<p>Cui prodest? Subito detto. A me non serve avere tutto il desktop/applicazioni, necessito e/o della shelle remota per configurazioni (classico collegamento ssh) oppure di qualche tool/programma grafico. Con il sistema che andrò ad illustrarvi avrete modo di testare questo comodissimo sistema.</p>
<p>Cominciamo installando il software necessario:</p>

<div class="wp_syntax"><table><tr><td class="line_numbers"><pre>1
</pre></td><td class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">sudo</span> <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">apt-get</span> <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">install</span> openssh-server</pre></td></tr></table></div>

<p>Prima di tutto occorre sapere l&#8217;indirizzo IP del <strong>computer remoto</strong> (può essere un indirizzo di rete intranet, i vari 192.168.x.x, 10.0.x.x ecc ecc, oppure un indirizzo internet pubblico, che vi viene assegnato dinamicamente dal vostro ISP).:<br />
Se siete nelle vicinanze del computer da gestire, tramite terminale:</p>

<div class="wp_syntax"><table><tr><td class="line_numbers"><pre>2
</pre></td><td class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">ifconfig</span></pre></td></tr></table></div>

<p>se invece volete risalire al vostro ip pubblico (da utilizzare quando siete in giro), basta che vi colleghiate a questo indirizzo:</p>
<p><a href="http://whatismyip.org" target="_blank">http://whatismyip.org</a></p>
<p>Ora che avete le informazioni necessarie, dal vostro computer locale digitate questo comando per avviare la connessione remota criptata:</p>

<div class="wp_syntax"><table><tr><td class="line_numbers"><pre>3
</pre></td><td class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">ssh</span> nome_utente_remoto<span style="color: #000000; font-weight: bold;">@</span>ip_del_pc_desktop_remoto</pre></td></tr></table></div>

<p>Vi comparirà un messaggio che vi chiede di memorizzare la connessione come sicura, voi digitate yes e vi troverete davanti la login del computer remoto.<br />
Una volta loggati, ecco che potete cominciare ad amministrare la vostra postazione come se ci foste davanti. Chiaramente non potete utilizzare applicazioni grafiche, non ancora insomma.<br />
Passiamo ora a configurare il lato server che consente di eseguire ANCHE applicazioni grafiche della macchina remota come se fossero lanciate in locale!<br />
Essendo in console, dobbiamo modificare con un editor di testo (nano, vi ecc ecc) il seguente file:</p>

<div class="wp_syntax"><table><tr><td class="line_numbers"><pre>4
</pre></td><td class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">sudo</span> <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">nano</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>etc<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>ssh<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>sshd_config</pre></td></tr></table></div>

<p>e controllate che sia presente questa riga:</p>

<div class="wp_syntax"><table><tr><td class="line_numbers"><pre>5
</pre></td><td class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;">X11Forwarding <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">yes</span></pre></td></tr></table></div>

<p>(se fosse a No, cambiatela in YES)<br />
Nel caso l&#8217;opzione fosse già stata impostata a YES, siete già a posto, in caso contrario dovrete riavviare il server SSH tramite il seguente comando:</p>

<div class="wp_syntax"><table><tr><td class="line_numbers"><pre>6
</pre></td><td class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">sudo</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>etc<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>init.d<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">ssh</span> restart</pre></td></tr></table></div>

<p>Ora uscite dal terminale remoto scrivendo exit sulla shell remota e vi troverete nuovamente nella console del vostro pc locale.<br />
Ricolleghiamoci nuovamente al computer remoto ma con queste opzioni:</p>

<div class="wp_syntax"><table><tr><td class="line_numbers"><pre>7
</pre></td><td class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">ssh</span> <span style="color: #660033;">-Y</span> <span style="color: #660033;">-C</span> nome_utente_remoto<span style="color: #000000; font-weight: bold;">@</span>ip_pc_desktop_remoto</pre></td></tr></table></div>

<p>che fa uso del forwarding “fidato” di X  (opzione -Y invece che -X) e comprime i dati scambiati tra le due macchine (opzione -C).<br />
Provate, una volta loggati, a lanciare un&#8217;applicazione grafica, abbiate un attimo di pazienza (vi ricordo che siete comunque in rete, non avrete mai i tempi di risposta dell&#8217;avvio in locale) e vi vedrete comparire nel vostro desktop (pc locale) il programma remoto!<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-2646" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/09/Schermata.png" alt="" width="650" height="436" /></p>
<p>Fonte: <a href="http://guiodic.wordpress.com/2010/09/18/xorg-ssh-altro-che-desktop-remoto/" target="_blank">Guiodic Blog</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>How To: Resettare la password di Windows con Ubuntu</title>
		<link>http://www.valmablog.net/linux/how-to-resettare-la-password-di-windows-con-ubuntu-live-cd-chntpw/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=how-to-resettare-la-password-di-windows-con-ubuntu-live-cd-chntpw</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 10:32:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cRoW2k</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Live Cd]]></category>
		<category><![CDATA[Password]]></category>
		<category><![CDATA[Synaptics]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi sono ad illustravi un modo molto semplice per resettare la password d&#8217;accesso di Windows nel caso ve la foste dimenticata. Per farlo vi serve un cd d&#8217;installazione di Ubuntu<a class="more-link" href="http://www.valmablog.net/linux/how-to-resettare-la-password-di-windows-con-ubuntu-live-cd-chntpw/">Continua</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2505" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/07/tux-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></p>
<p>Oggi sono ad illustravi un modo molto semplice per resettare la password d&#8217;accesso di Windows nel caso ve la foste dimenticata. Per farlo vi serve un cd d&#8217;installazione di Ubuntu (Live CD) e un programmino (<strong>chntpw</strong>) che andremo ad installare poco dopo l&#8217;avvio della sessione live.</p>
<p>Inserite il cd e riavviate il pc ed aspettate di entrare nella schermata principale di Ubuntu. Andate nel menù Sistema-&gt;Amministrazione-&gt;Gestore Pacchetti (Synaptics):</p>
<p>Una volta avviato Synaptics, cliccate sul menu Impostazioni-&gt;Repository e verificate di avere abilitata la seguente spunta:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2504" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/07/synaptics.png" alt="" width="429" height="328" /></p>
<p>Ora passiamo all&#8217;installazione del programmino che ho citato sopra. Possiamo farlo sia tramite Synaptics (dato che ci siamo) oppure da terminale:</p>
<p><strong>sudo apt-get install chntpw</strong></p>
<p>Ora dobbiamo montare il disco che ha l&#8217;installazione di Windows nel nostro sistema live. Creiamo la cartella di appoggio per permettere di modificare i files:</p>
<p><strong>sudo mkdir /media/WINDOWS<br />
sudo mount /dev/sda1 /media/WINDOWS</strong></p>
<p>(ho scritto come device sda1, voi verificate il vostro!)</p>
<p>Una volta disponibile, posizionatevi dentro la seguente directory:</p>
<p><strong>cd /media/WINDOWS/WINDOWS/system32/config/ </strong>(dove andremo a &#8220;crakkare&#8221; il file SAM, che contiene appunto la nostra password)<br />
<strong></strong></p>
<p>Ora digitiamo:</p>
<p><strong>chntpw SAM</strong></p>
<p>si presenterà una schermata simile a questa:</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2507" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/07/chntpw-300x230.png" alt="" width="300" height="230" /></p>
<p>Ci sono 5 possibilità, noi utilizzeremo la numero 1 -&gt;<em> Clear (blank) user password</em></p>
<p>Potremmo utilizzare anche la 2 (Edit) o la 4 (Unlock) ma con la prima, pialliamo tutto subito :)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>How To: Abbelliamo l&#8217;avvio di Ubuntu</title>
		<link>http://www.valmablog.net/linux/how-to-abbelliamo-il-boot-di-ubuntu-burg-install-howto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=how-to-abbelliamo-il-boot-di-ubuntu-burg-install-howto</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 14:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cRoW2k</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[BURG]]></category>
		<category><![CDATA[GRUB]]></category>
		<category><![CDATA[Radiance]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Winter]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tutti avrete notato, se utilizzate Ubuntu in concomitanza di altri sistemi operativi vi trovate il menù in &#8220;DOS-Style&#8221; GRUB, che vi permette previa selezione di avviare il vostro OS<a class="more-link" href="http://www.valmablog.net/linux/how-to-abbelliamo-il-boot-di-ubuntu-burg-install-howto/">Continua</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2492 aligncenter" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/06/Dark_Shine_BURG_by_SWOriginal.png" alt="" width="642" height="446" /></p>
<p>Come tutti avrete notato, se utilizzate Ubuntu in concomitanza di altri sistemi operativi vi trovate il menù in &#8220;DOS-Style&#8221; GRUB, che vi permette previa selezione di avviare il vostro OS preferito. Pratico quanto volete, ma veramente brutto a vedersi. Fortunatamente qualcuno ha ben pensato di creare un sostituto molto più c00l. Inizialmente l&#8217;installazione non era alla portata dell&#8217;utente medio, ma è stata via via facilitata e sono qui a riportarvela nella speranza di rendere più colorate le vostre nerdate ;)</p>
<p>Iniziamo con l&#8217;installare <strong>BURG</strong> (Brand New Universal Bootloader)</p>
<p><strong>Aggiungiamo il PPA di BURG</strong>:</p>
<ul>
<li> sudo add-apt-repository ppa:bean123ch/burg</li>
</ul>
<ul>
<li> sudo apt-get update &amp;&amp; sudo apt-get install burg burg-themes</li>
</ul>
<p><strong>Installate BURG nel vostro Master Boot Record</strong></p>
<p>Installate BURG nel vostro Master Boot Record usando il comando sottostante. Sostituite ‘hd0’ con un altro driver (a seconda del vostro HDD).</p>
<ul>
<li> sudo burg-install &#8220;(hd0)&#8221;</li>
</ul>
<p><strong>Aggiornate le entries di BURG</strong></p>
<p>Dovete assolutamente eseguire questo comando prima di riavviare altrimenti potreste avere diversi/seri problemi:</p>
<ul>
<li> sudo update-burg</li>
</ul>
<p>Ora passiamo alla selezione dei temi, perchè alla fine dei giochi, quello che conta è dare colore!</p>
<p>Selezionare un tema con BURG è semplice:  quando si vede la schermata  predefinita di BURG, cliccate il tasto &#8216;t&#8217; sulla tastiera. Vi si presenterà un elenco di temi , vi basta selezionarli con la freccia e premere INVIO per confermare la scelta!</p>
<p>Ecco una selezione di  alcuni tra i temi più popolari:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SORA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2486" href="http://www.valmablog.net/linux/how-to-abbelliamo-il-boot-di-ubuntu-burg-install-howto/attachment/sora/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2486" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/06/sora.png" alt="" width="512" height="384" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>RADIANCE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2487" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/06/Radiance_for_Grub_2_BURG_by_shafin.png" alt="" width="640" height="481" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>COFFEE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2488" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/06/coffee.png" alt="" width="512" height="384" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>WINTER</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2489" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/06/winter.png" alt="" width="512" height="384" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>UBUNTU</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2490" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/06/ubuntu.png" alt="" width="512" height="384" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>PROTO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2491" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/06/proto.png" alt="" width="512" height="384" /></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; possibile anche avere una preview di quello che sarà il prossimo boot attraverso questo comando:</p>
<ul>
<li>burg-emu</li>
</ul>
<p>Una nuova finestra  si aprirà e verra visualizzato il menu di GRUB. Per chiudere basta premere il tasto &#8216;c&#8217; e digitare  &#8216;exit&#8217;.</p>
<p>Fonte: http://www.omgubuntu.co.uk</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>How To: Aggiungere Ubuntu 10.10/11.04 a dominio Windows 2003/2008 R2 (Active Directory)</title>
		<link>http://www.valmablog.net/linux/how-to-aggiungere-ubuntu-10-04-a-dominio-windows-20032008-active-directory/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=how-to-aggiungere-ubuntu-10-04-a-dominio-windows-20032008-active-directory</link>
		<comments>http://www.valmablog.net/linux/how-to-aggiungere-ubuntu-10-04-a-dominio-windows-20032008-active-directory/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 08:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cRoW2k</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Active Directory]]></category>
		<category><![CDATA[Likewise Open]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft DNS]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Windows 2003 Server]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.valmablog.net/?p=2451</guid>
		<description><![CDATA[Grazie al pacchetto Likewise Open le configurazioni necessarie per autenticare una macchina Linux a un dominio Active Directory sono ridotte al minimo. Basato su winbind, il pacchetto Likewise Open permette<a class="more-link" href="http://www.valmablog.net/linux/how-to-aggiungere-ubuntu-10-04-a-dominio-windows-20032008-active-directory/">Continua</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2452" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/06/windows-vs-ubuntu.jpg" alt="" width="483" height="289" />Grazie al pacchetto Likewise Open le  configurazioni necessarie per autenticare una macchina Linux a un  dominio Active Directory sono ridotte al minimo. Basato su winbind, il  pacchetto Likewise Open permette di integrare  l&#8217;autenticazione di Ubuntu in una rete Windows esistente.</p>
<p>Esistono 2 modi per effettuare il join, in questa guida illustrerò quello tramite terminale. Innanzitutto occorre installare il pacchetto likewise-open tramite il comando:</p>
<p><strong>sudo apt-get install likewise-open</strong></p>
<p>Una volta installato è importante prima di procedere accertarsi di avere i seguenti requisiti (lato server):</p>
<p>* L&#8217;accesso a un utente di  Active Directory con adeguate possibilità di unirsi al dominio.</p>
<p>* Il Fully Qualified Domain  Name (FQDN) del dominio al quale vogliamo aggiungerci. Se il vostro dominio AD  non corrisponde un dominio valido come example.com, è probabile che sia nella forma di Nomedominio.local.</p>
<p>* Che la parte DNS sia configurata in modo corretto. In un ambiente di  produzione AD questo dovrebbe essere già configurato correttamente. La giusta impostazione di  Microsoft DNS  è necessaria in modo che le workstation siano in grado di determinare che  il dominio di Active Directory esista.</p>
<p>Una volta sincerati questi requisiti, procediamo al join:</p>
<p><strong>sudo domainjoin-cli join example.com Administrator</strong> (sostituite il nome dominio con il vostro)</p>
<p>Vi verrà richiesta la password di amministratore, inseritela e se non si presentano problemi il join sarà andato a buon fine (SUCCESS).</p>
<p>Dopo l&#8217;aggiunta al  dominio, è necessario riavviare il sistema prima di tentare di  autenticarsi su esso. Una volta riavviato, è possibile autenticarsi usando un qualsiasi utente AD valido. Per accedere sarà  necessario inserire il nome utente come &#8216;dominio\username&#8217;.</p>
<p>Se il dominio di accesso è sempre lo stesso, è possibile pre-configurare il sistema in modo che non venga più richiesta la combinazione &#8216;dominio\nomeutente&#8217; :</p>
<p>Aaggiungere la seguente  dichiarazione a <em>/etc/samba/lwiauthd.conf</em>:</p>
<p><strong>winbind default dominio  utilizzano = yes </strong></p>
<p>Quindi riavviare i demoni di Likewise Open:</p>
<p><strong>sudo /etc/init.d/likewise-open restart</strong></p>
<p>Il comando domainjoin-cli  può essere utilizzato anche per lasciare il dominio. Da un terminale:</p>
<p><strong>sudo domainjoin-cli leave</strong></p>
<p>Il pacchetto Likewise Open viene fornito con altre utility che possono essere  utili per raccogliere informazioni sull&#8217;ambiente Active Directory. Queste utility vengono utilizzate per unire la macchina al dominio, e sono le stesse di quelle  disponibili nei pacchetti samba-common e winbind:</p>
<p>* lwinet: Restituisce  informazioni sulla rete e il dominio.<br />
* lwimsg: Consente  interazione con il demone allo stesso modo di winbindd.<br />
* lwiinfo: Visualizza  informazioni varie circa il dominio.</p>
<p>Se il client ha  difficoltà ad entrare nel dominio, verificare che il DNS Microsoft sia  elencato per primo in <em>/etc/resolv.conf</em>. Per esempio:</p>
<p><strong>nameserver 192.168.0.1</strong></p>
<p>Se un utente di Active  Directory ha problemi di accesso, controllate la directory /var/log/auth.log per i dettagli.</p>
<p>Quando si unisce una workstation Ubuntu ad un dominio, potrebbe essere necessario  modificare il file <em>/etc/nsswitch.conf </em>se il dominio AD  utilizzza la sintassi .local</p>
<p>Al fine di unire Ubuntu al  dominio la direttiva &#8220;mdns4&#8243;  deve essere rimossa dalle opzioni dell&#8217;host. Per esempio:</p>
<p><strong>hosts: files  mdns4_minimal [NOTFOUND = return] dns mdns4 </strong></p>
<p>Deve essere modificato in:</p>
<p><strong>hosts: files dns  [NOTFOUND = return] </strong></p>
<p>Quindi riavviate la rete tramite:</p>
<p><strong>sudo /etc/init.d/networking restart </strong></p>
<p>Ora dovreste essere in  grado di unirvi al dominio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.valmablog.net/linux/how-to-aggiungere-ubuntu-10-04-a-dominio-windows-20032008-active-directory/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>How To: Google Android su Apple iPhone 2G :)</title>
		<link>http://www.valmablog.net/linux/how-to-google-android-su-apple-iphone-2g/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=how-to-google-android-su-apple-iphone-2g</link>
		<comments>http://www.valmablog.net/linux/how-to-google-android-su-apple-iphone-2g/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 May 2010 09:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cRoW2k</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[FileZilla]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>

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		<description><![CDATA[!!! 11/11/2010 PROCEDURA OBSOLETA, SEGUIRE LA GUIDA CHE TROVATE NELL&#8217;ULTIMO COMMENTO !!! Mi accingo a scrivere questa guida dato che in rete ne ho trovate diverse ma TUTTE incomplete, forvianti<a class="more-link" href="http://www.valmablog.net/linux/how-to-google-android-su-apple-iphone-2g/">Continua</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2415" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/05/linux_android_iphone.png" alt="" width="323" height="188" /></p>
<p><strong>!!! 11/11/2010 PROCEDURA OBSOLETA, SEGUIRE LA GUIDA CHE TROVATE NELL&#8217;ULTIMO COMMENTO !!!</strong></p>
<p>Mi accingo a scrivere questa guida dato che in rete ne ho trovate diverse ma TUTTE incomplete, forvianti e imprecise (e pensare che il link dal quale hanno preso spunto e&#8217; la guida ufficiale :/). Il wiki della procedura è ovviamente in inglese, quindi io per facilitarvi la vita (dato che ieri me la sono complicata abbastanza :P) farò una traduzione e metterò in evidenza i punti sui quali ieri ho imprecato!</p>
<p>Premessa: <strong>Il porting è tutt&#8217;ora in fase di sviluppo</strong>, quindi non tutte le periferiche interne sono riconosciute ed alcune delle funzionanti sono parzialmente tali (vedi <a href="http://www.idroidproject.org/wiki/Status" target="_blank">qui</a> ). Beh direte voi, chi me lo fa fare di scancherare un telefono funzionante con una mezza roba? Beh se come me vi vedete piovere dal &#8220;cielo&#8221; un iPhone 3Gs nuovo di trinca, perchè non farlo? Aggiungo che il mio 2G era/è in condizioni ridicole (no vibrazione, schermo crepato ma funzionante) e da buon smanettone mi sono avventurato in questa nuova prova.</p>
<p>Prima di iniziare,  assicurarsi di avere i seguenti requisiti:</p>
<p>* ﻿Un iPhone di prima  generazione (firmware tra 2.0 e 3.1.2,  jailbroken con Redsn0w, Blacksn0w o PwnageTool). Se hai già aggiornato il dispositivo a 3.1.3 o una versione beta 4.0, è necessario utilizzare  PwnageTool per crearne uno jailbroken alla 3.1.2.<br />
* Un PC Linux (ho utilizzato Ubuntu 10.04 dal Live CD). Non utilizzate macchine virtuali. Se possibile,  utilizzare una versione a 32 bit di Linux, altrimenti più avanti vi riporterò la procedura per OS x64.<br />
* Ovviamente salvatevi i dati (sincronizzate con iTunes). Nel caso di disastro potrete sempre ripristinare il telefono.<br />
* Spazio libero su  iPhone. AndroidOS occupa circa a  350 MB di spazio.<br />
* Per la procedura occorrono i seguenti pacchetti installati libusb, libusb-dev  lib32readline5 libreadline libusb-1.0.0.  Installateli da Synaptics prima di procedere.</p>
<p>Ora scaricate l&#8217;immagine contenente Android OS (<strong><a href="http://idroid.nickpack.com/iDroid/official/idroid-release-0.2-2g.bz2" target="_blank">Versione 0.2</a> &#8211; Basata su Android 1.6</strong>). L&#8217;immagine non contiene per clausole legate al copyright i firmware proprietari per l&#8217;utilizzo del touchscreen e del wifi, quindi dovrete manualmente provvedere al loro reperimento:</p>
<p>1. Andate all&#8217;indirizzo <a href="http://www.marvell.com/support.html" target="_blank">http://www.marvell.com/support.html</a><br />
2. Nella sezione DRIVER, selezionate  <strong>Linux 2.6 &#8211; Fedora</strong>.<br />
3. Cliccate sul pulsante <strong>Search</strong>.<br />
4. Scaricate ed estraete il file. Vi troverete 2 archivi. Decomprimente quello con <strong>.tar</strong> (dentro ha una directory <em>FwImage</em>)<br />
5. Rinominate il file<strong> helper_sd.bin</strong> in <strong>sd8686_helper.bin</strong><br />
6. Tenete a portata di mano i files sd8686.bin e sd8686_helper.bin, vi serviranno dopo.</p>
<p>Adesso dobbiamo estrarre il firmware per il multitouch da dentro l&#8217;iphone. Io avendo il 3.1.3 ho utilizzato la seguente procedura:</p>
<p>Bisogna collegare il telefono via SSH (installatelo da Cydia, <strong>OpenSSH</strong> e abilitatelo con l&#8217;utility<strong> SbSettings</strong>, sempre installabile da Cydia). Potete utilizzare <strong>FileZilla</strong> per accedere al telefono. Assicuratevi di avere il wifi attivo (iphone) e che sia ovviamente sulla stessa vostra rete:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2411" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/05/filezilla8.png" alt="" width="626" height="103" /></p>
<p>Loggatevi con l&#8217;utente root (la password dovreste conoscerla ;) ).Posizionatevi nella directory private/var/stash/share/firmware/multitouch/ e copiatevi sul vostro pc il file <strong>iPhone.mtprops.</strong></p>
<p>Scaricate <a href="http://lbres.com/wp-content/uploads/2010/04/firmware-extractor.c" target="_blank">questo</a> e copiatelo nella stessa directory del file iPhone.mtproprs. Ora compilate il sorgente in C con questo comando. Verranno estratti i files che ci servono (zephyr_main.bin and zephyr_aspeed.bin):</p>
<p>gcc -o firmware-extractor firmware-extractor.c &amp;&amp;  ./firmware-extractor</p>
<p>Ora decomprimete l&#8217;immagine di Android e copiate dentro la directory <strong>prebuild</strong> sia i files della scheda di rete (sd8686.bin e sd8686_helper.bin) sia gli ultimi estratti (zephyr_main.bin and zephyr_aspeed.bin). Dovrete copiarli dentro le immagini da uppare più avanti nel vostro telefono. Per far questo usando il Terminale di Ubuntu:</p>
<p><em>gunzip android.img.gz<br />
sudo mkdir -p /mnt/android<br />
sudo mount -o loop android.img /mnt/android<br />
sudo cp zephyr_aspeed.bin zephyr_main.bin sd8686_helper.bin sd8686.bin /mnt/android/lib/firmware/<br />
sudo umount /mnt/android<br />
gzip android.img</em></p>
<p>e successivamente:</p>
<p><em>sudo mkdir -p /mnt/android<br />
sudo mount -o loop system.img /mnt/android<br />
sudo cp zephyr_aspeed.bin zephyr_main.bin sd8686_helper.bin sd8686.bin /mnt/android/etc/firmware/<br />
sudo umount /mnt/android</em></p>
<p>Ora che avete le immagini pronte, dovrete upparle nell&#8217;iPhone. N.B.: I permessi sono importantissimi (ho dovuto ripetere la procedura più volte prima di trovare il problema, sempre grazie alla guide ridicole che compaiono ai primi posti di Google!!).</p>
<p>Posizionatevi dentro la directory di idroid (sempre da terminale) e date il seguente comando:</p>
<p>scp -C /prebuild/* root@192.168.x.x:/private/var</p>
<p>Ci vorrà qualche minuto, quindi portate pazienza.  Una volta terminata la copia, sempre da terminale ubuntu collegatevi in SSH al vostro iPhone nella cartella /private/var e date il seguente comando:</p>
<p>chmod 755 ramdisk.img system.img userdata.img cache.img android.img.gz zImage</p>
<p>Ci siamo, ora passiamo all&#8217;installazione vera e propria di Android. Mettete il telefono in Recovery Mode (no DFU):</p>
<p>1) Spegnete l&#8217;iphone e scollegatelo dall&#8217;eventuale porta USB.</p>
<p>2) Mentre tenete il tasto home pigiato, collegate l&#8217;iphone alla porta USB tenendo sempre premuto il tasto HOME fino all&#8217;arrivo dell&#8217;immagine del cavetto</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2412" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/05/original-recovery1-ammassi.png" alt="" width="160" height="240" /></p>
<p>Dentro la directory utils dentro la cartella idroid trovate 2 file da copiare nella home di Ubuntu assieme al file <em>openiboot.img3</em> che trovate dentro la directory <em>prebuild</em></p>
<p>Digitate il seguente comando:</p>
<p>sudo ./loadibec openiboot.img3</p>
<p>Vi comparirà il BootLoader Openiboot sul display del telefono</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2413" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/05/openiboot.png" alt="" width="160" height="240" /></p>
<p>Cliccate il testo di accensione o il selettore del voume basso per selezionare OpeeniBoot console e comincerà la procedura. Per visualizzare su schermo e cominciare l&#8217;installazione vera e proprio, lanciate da terminale:</p>
<p>sudo ./oibc</p>
<p>A questo punto digitate: <strong>install</strong></p>
<p>Fatelo lavorare fino a quando compare questa scritta: <strong>refreshed image list </strong>poi digitate <strong>reboot</strong></p>
<p>Come per l&#8217;installazione all&#8217;avvio di openiboot selezionate la console openiboot ma tenete premuto per qualche secondo il tasto home del telefonino. Lasciate caricare il kernel e dopo qualche istante di attesa:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2414" src="http://www.valmablog.net/wp-content/uploads/2010/05/androidiphone.jpg" alt="" width="194" height="260" />Buon divertimento!</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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